Ha dichiarato così, per quanto riguarda i nuovissimi schermi "ricurvi" il portavoce
Robert Yi del colosso coreano : " Tenteremo di introdurli nel mercato, all'inizio del nuovo anno " durante una conferenza di bilancio, specificando che è di loro interesse sviluppare l'integrazione nel mondo dinamico della telefonia. Lo scopo principale di questi neo schermi, proposti anche da nokia, è quello di ridurre i consumi esaltando allo stesso tempo il design dato l'effetto curvatura. L'azienda aveva già mostrato degli schermi flessibili, "imprigionati " però in una cornice rigida. Ma la qualità principale di tali schermi OLED che sta per "
organic light emitting oled " è che non hanno alcun bisogno di retro-illuminazione: ciò consente un
risparmio nei consumi, ma allo stesso tempo un
aumento dell'efficienza e meno ingombri.

Incoraggiati dai miglioramenti apportati agli schermi PHOLED di Universal Display ( il partner tecnologico) cioè l'aver risolto il dilemma della longevità dei PHOLED blu, che si diceva fossero meno duraturi di decine di migliaia di ore rispetto a quelli rossi e verdi, situazione improponibile ai consumatori, dato che si verificano distorsioni cromatiche ( colori sfasati ) e grafiche, samsung è pronta. A confermarlo, la PC-polsiera usata dai Marines, prodotta da LG combina tecnologia AMOLED e PHOLED, dimostra quindi di aver superato ogni difetto tecnologico.

Negli anni avvenire, le possibilità di battere sul tempo la concorrenza sembrano tutte essere a favore. Già nel 2010 Samsung, al Ces, presentò dei nuovi display trasparenti oled per i notebook, dimostrando al mondo le potenzialità di tale tecnologia. Questi schermi infatti, esteticamente interessanti ( trasparenti) hanno inoltre la capacità di emettere luce propria, e non hanno bisogno quindi di componenti esterni per illuminare il display, ciò li rende sottilissimi, flessibili, ergonomici,economici (immaginate che computer che avremo). Al Ces di quest'anno infine Samsung ha presentato cellulari con lo schermo pieghevole e la qualità visiva era superiore rispetto a quella degli schermi fino ad ora conosciuti.